Spedizione gratuita da € 39,90 in Italia e € 99,90 in Europa!
Corriere espresso 24/48 ore | Pagamenti sicuri
Spedizione gratuita da € 39,90 in Italia e € 99,90 in Europa!
Corriere espresso 24/48 ore | Pagamenti sicuri

Il lusso e la cosmesi per Ernst & Young

In: Ultime notizie data: Hit: 72

Lusso e cosmetica nel rapporto annuale The luxury and cosmetics financial factbook della nota società di consulenza Ernst & Young. Lo scenario delineato contiene analisi e statistiche sulle principali società quotate del settore lusso e cosmetica, sui principali parametri di performance e valutativi e sui trend del mercato Merge & Acquisition.

Nel 2015 il mercato dei beni di lusso ha registrato una crescita significativa del 13% dovuta a tassi di cambio favorevoli che, quando risultano costanti, hanno condotto ad una crescita dell’1%. Diverso per il mercato della cosmetica, che da diversi anni sta mantenendo una crescita stabile, anche a tassi di cambio costante, che sfiora il 3,9%, spinta dalle economie emergenti che contano per oltre 2/3 di tale incremento.

Dopo anni di corsa al retail e ai mercati emergenti, i tassi di crescita hanno registrato una battuta d’arresto e portato ad una progressiva compressione dei margini e alla necessità di ridefinire i modelli distributivi, tenendo conto della “digital disruption” in atto in numerosi settori.

Roberto Bonacina, Partner EY TAS Fashion & Luxury dichiara: «Al di là di un effetto cambi che ha positivamente influenzato il 2015, il mercato dei beni di lusso nel suo complesso sta mostrando tassi di crescita marginali. L’instabilità geopolitica, la minore crescita dei mercati emergenti, Cina in particolare, e la progressiva saturazione dei mercati occidentali ne stanno inevitabilmente rallentando lo sviluppo. Non è più tempo di corsa al retail, ma di ridefinire i modelli distributivi che tengano conto della “digital disruption”, in atto in numerosi settori. Il consumatore si è evoluto: è diventato più attento, sofisticato, socialmente responsabile e interessato alla qualità di ciò che acquista. Sta alle aziende del settore creare un ecosistema fatto di qualità di prodotto, comunicazione e social media per assicurarsi l’attenzione dei consumatori e orientare le loro decisioni in termini di acquisto in un contesto competitivo in continua evoluzione».

Dallo studio emerge, inoltre, che il consumatore si è evoluto ed è diventato più sofisticato, attento, socialmente responsabile e “multicanale”, anche grazie all’impressionante crescita dei canali distributivi digitali. EY ha individuato tre possibili direttrici per le società operanti nel settore del lusso, da seguire nei prossimi 12 mesi per mantenere e fidelizzare i consumatori:

  • Continuare ad investire in digitalizzazione: le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di fare business fornendo nuovi canali di comunicazione e creando una evoluzione nel comportamento del consumatore sempre più “millennial”.
  • Mantenere il posizionamento sul mercato: il posizionamento del prezzo è diventato cruciale in un contesto come quello corrente. Alle società operanti nel settore è richiesto di dare enfasi alla qualità e rarità dei prodotti per ridurre il rischio di erosione del proprio mercato da parte dei nuovi concorrenti.
  • Difendere la “luxury experience”: nel corso del proprio viaggio nel mondo del lusso, il consumatore va catturato e il prodotto arricchito da una serie di elementi portatori di benefici ed esperienze intangibili: viaggi, arte, gastronomia di alta gamma.

Lo studio contiene anche approfondimenti sulle principali tematiche finanziarie, operative, strategiche e di mercato: l’e-commerce in Cina, M&A nel settore dei profumi, il ruolo dei millennials nel futuro mercato del lusso, l’evoluzione del settore degli orologi di lusso e del cosiddetto hard luxury, l’ottimizzazione della gestione dei negozi e del magazzino, la crescita degli online marketplace, gli investimenti nel settore del beauty.