Dal 1 al 9 agosto Birra e Sound, il Festival Internazionale della Birra, trasforma il quartiere fieristico di Galatina in una serie travolgente di concerti gratuiti, birre artigianali e gastronomie italiane, con attenzione a intolleranze e scelte vegan.
Al via la scorsa settimana il festival Birra e Sound a Galatina. Ieri sera WELO, con la sua energia travolgente, ha portato in Salento il suo stile pop-urban che sta scalando i gusti delle nuove generazioni. Poi gli ARS NOVA NAPOLI: l’ensemble che ha saputo rivoluzionare la tradizione partenopea tra elettronica, teatro e world music, per uno spettacolo viscerale e moderno. Sul secondo palco, il ritmo è divenuto frenetico con gli SKARLAT e il loro mix esplosivo di ska, rock e sonorità alternative.
Due palchi, due concerti gratuiti, un’unica vibrazione.
Continua così, con una seconda serata ricca di musica d’autore, la ventesima edizione del Festival Internazionale della Birra, Birra e Sound, ideato da Maurizio Zecca.
Folla delle grandi occasioni per un evento che rientra nel cartellone degli appuntamenti di punta della regione Puglia, il concerto dei The Kolors sul palco “Aula Magna” ha portato migliaia di visitatori e fan. Grande successo, sul palco “Campus” per la musica tradizionale de Lu Rusciu Nosciu.
Diretta radio ogni sera con Ciccio Riccio, che si occupa anche dell’animazione sui palchi. Oltre 200 tipi, con nomi storici come Tennent’s e Guinnes ma anche le artigianali e di filiera agricola come Birra Salento, L’olmaia, Officine Birrai e tantissime altre. Per scegliere al meglio è possibile tramite App e dal sito ufficiale dell’evento, selezionare provenienza, gusto, consistenza e numerosi altri parametri.
Tra le presenze più significative figura anche Obolon, storico birrificio ucraino che continua a produrre nonostante le difficoltà della guerra, trasformando la propria partecipazione in un messaggio concreto di resilienza e sostegno. Grande spazio è dedicato alla filiera agricola italiana grazie alla collaborazione con il Consorzio Agricolo, che valorizza una produzione interamente italiana, dall’orzo destinato alla maltazione fino al luppolo, agli aromi e all’acqua, dimostrando come dietro una birra di qualità esista un lavoro che parte dalla terra.
Accanto alle birre, il festival propone un percorso gastronomico capace di soddisfare ogni esigenza alimentare, con proposte dedicate anche a vegetariani, vegani e persone con intolleranze.
L’obiettivo è che ogni persona possa trovare il proprio sapore del cuore. C’è chi torna ogni anno per una grigliata, chi aspetta il panino con il polpo, chi vuole scoprire una nuova specialità. La forza di Birra e Sound è proprio questa: trasformare il cibo in un momento di incontro, di scoperta e di condivisione, dove ogni stand contribuisce a raccontare la straordinaria ricchezza della nostra cultura gastronomica
Tra profumi di brace, fritture dorate, impasti fragranti, formaggi filanti e ricette che parlano di Puglia e d’Italia, l’area food di Birra e Sound non è soltanto un luogo dove mangiare: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi, un itinerario del gusto che rende ogni passeggiata una scoperta e ogni sosta un ricordo destinato a rimanere.
L’edizione 2026 punta inoltre a migliorare l’esperienza del pubblico grazie a servizi sempre più efficienti e accessibili.
Per raggiungere comodamente il Quartiere Fieristico è attivo il servizio navetta ufficiale, con partenze da Gallipoli, Lecce, Otranto e Leverano. A supportare i visitatori inoltre l’App ufficiale del festival, permette di consultare programma, mappe, informazioni utili e servizi disponibili o anche prenotare parcheggio e saltare la fila alle casse.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro 48 ore prima della data prescelta.
Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi numerosi servizi dedicati: prenotazione online con rilascio del pass gratuito, help desk e info point accessibile, parcheggi e aree riservate, accoglienza e assistenza con operatori specializzati, ausili per la mobilità, tavoli riservati, segnaletica dedicata e accesso facilitato. Inoltre, tre serate vedono la presenza di performer LIS per la traduzione in Lingua dei Segni Italiana, disponibili menù in Braille per le persone non vedenti e un percorso sensoriale con cuffie silent, aperto a tutti.
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