Stop ai cosmetici testati sugli animali

Giunge finalmente il divieto alla commercializzazione di cosmetici testati sugli animali in Europa, grazie alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.

Febbraio 22, 20202 Minutes

L’associazione di categoria britannica dei fabbricanti di ingredienti per prodotti cosmetici nell’UE, European Federation for Cosmetic Ingredients, ha consacrato tale divieto rivolgendosi a un giudice britannico per comprendere se fosse penalmente ammissibile, da parte di tre suoi membri, l’immissione nel Regno Unito di prodotti cosmetici i cui ingredienti erano stati sottoposti a sperimentazione animale al di fuori dell’UE per la vendita in Cina e Giappone.

La sentenza ha chiarito che “l’immissione sul mercato europeo può essere vietata anche quando tali sperimentazioni sono state condotte fuori dall’UE per consentire la commercializzazione in paesi terzi e il risultato di tali sperimentazioni è utilizzato per comprovare la sicurezza del prodotto”.
Il Regolamento sui cosmetici 1223 del 2009, modificato nel luglio 2013, già affermava infatti che “il prodotto deve essere sicuro per la salute umana, e la sua sicurezza deve essere valutata sulla base di informazioni pertinenti ed essere oggetto di una relazione inclusa nella documentazione informativa sul prodotto”.

La Corte ha ribadito che “l’accesso al mercato dell’unione è subordinato al rispetto del divieto di sperimentazioni animali” e che sotto questo aspetto è “irrilevante il fatto che le sperimentazioni animali siano state richieste per permettere la commercializzazione del prodotto in paesi terzi perché il diritto dell’Unione non opera alcuna distinzione in base al luogo in cui sono state effettuate”. Aggiungendo che il regolamento europeo deve “promuovere un utilizzo di metodi alternativi che non comportino l’impiego di animali per garantire la sicurezza dei prodotti. La realizzazione di tale obiettivo sarebbe notevolmente compromessa se fosse possibile eludere i divieti previsti dal diritto dell’Unione effettuando le sperimentazioni animali in paesi terzi”.

Il diritto dell’UE abbatte così definitivamente i suoi confini territoriali e diventa sempre più etico.

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