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Finocchi alla curcuma: ricetta facile e veloce

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Agosto 27, 20261 Minutes

Finocchi, curcuma, pomodorini, capperi e olive: il contorno è servito!

I finocchi alla curcuma sono un contorno semplice e veloce, che può essere cucinato sia in formo che in friggitrice ad aria. Ecco la ricetta:

INGREDIENTI (x 4 persone)
– 3 finocchi;
– 2 cipolle;
– 5 pomodorini;
– una manciata di capperi e olive nere;
– sale/curcuma/peperoncino q.b.

PROCEDIMENTO
Lavare i finocchi e tagliarli alla julienne, conservando la barba. Condirli con le cipolle tritate, 5 pomodorini tagliati a metà, capperi e olive nere. Salare e pepare, poi aggiungere una spolverata di curcuma. Un filo d’olio e poi in forno a 180° per 30 minuti oppure in friggitrice ad aria, a 200° per 20 minuti. Servire con la barba sminuzzata.
Abbinamenti: birra artigianale salentina laROSSA.


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Castro festeggia la Bandiera Blu con Lina la Tartarughina

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Agosto 25, 20263 Minutes

“SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti” fa tappa a Castro fino al 29 agosto. La grande scultura in cartapesta diventa il simbolo di una campagna di sensibilizzazione che unisce raccolta differenziata, tutela delle tartarughe marine e attenzione all’ambiente.

Lina la Tartarughina, la grande scultura ecologica in cartapesta protagonista dell’eco-tour “SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti”, promosso da Ercav Srl e ARO7/LE presieduta da Silvano Macculi, continua il suo viaggio lungo la costa salentina. Dopo le tappe di Santa Cesarea Terme, Marittima di Diso e Andrano, Lina arriva a Castro, dove resterà fino al 29 agosto, prima di proseguire verso Otranto, dove sarà presente fino al 9 settembre.
A Castro la presenza di Lina assume un significato particolare.

La tartarughina, con il grande retino stretto tra le zampe, è diventata una vera e propria sentinella del mare, ma anche un singolare raccoglitore di rifiuti, pensato per lanciare un messaggio immediato a residenti e turisti: la tutela dell’ambiente passa anche dai piccoli gesti quotidiani.
La tappa di Castro coincide inoltre con la celebrazione della Bandiera Blu, riconoscimento che rappresenta un traguardo importante per il territorio ma, soprattutto, uno stimolo a mantenere alta l’attenzione sulla qualità ambientale, sui servizi e sulla sostenibilità.

La campagna di sensibilizzazione si inserisce in un percorso più ampio portato avanti dal territorio. Negli anni, i Comuni dell’ARO7/LE, insieme a Ercav, hanno affiancato al servizio di raccolta e igiene urbana numerose iniziative di educazione ambientale rivolte a cittadini, bambini, famiglie e visitatori.
Il legame tra Castro e la tutela del mare passa anche dalla salvaguardia delle tartarughe marine. Un impegno che vede coinvolte realtà locali e associazioni, in collaborazione con il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera.

Dalla sensibilizzazione quotidiana si guarda ora a una sfida di prospettiva: l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Castro e dell’area di Capo d’Otranto e Capo di Leuca. Si tratta di un tratto di costa di circa 70 chilometri, che potrebbe diventare una delle più importanti aree marine protette d’Italia. Un progetto che porta con sé una grande responsabilità: riuscire a coniugare la tutela dell’ecosistema marino con le esigenze di un territorio fortemente legato al turismo e alle attività economiche connesse al mare.

In questo percorso, Lina la Tartarughina diventa così il simbolo di una sfida che va oltre la singola campagna: educare, sensibilizzare e costruire una nuova cultura del rispetto del mare, affinché la tutela ambientale diventi un impegno quotidiano e condiviso.

Il 29 agosto Lina saluterà Castro e proseguirà il suo eco-tour verso Otranto, continuando a portare lungo la costa il suo messaggio semplice e diretto: il mare non merita i nostri rifiuti e la sua tutela è una responsabilità di tutti.


Birra e Sound 2026: accessibilità e made in Italy

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Agosto 3, 20265 Minutes

Dal 1 al 9 agosto Birra e Sound, il Festival Internazionale della Birra, trasforma il quartiere fieristico di Galatina in una serie travolgente di concerti gratuiti, birre artigianali e gastronomie italiane, con attenzione a intolleranze e scelte vegan.

Al via la scorsa settimana il festival Birra e Sound a Galatina. Ieri sera WELO, con la sua energia travolgente, ha portato in Salento il suo stile pop-urban che sta scalando i gusti delle nuove generazioni. Poi gli ARS NOVA NAPOLI: l’ensemble che ha saputo rivoluzionare la tradizione partenopea tra elettronica, teatro e world music, per uno spettacolo viscerale e moderno. Sul secondo palco, il ritmo è divenuto frenetico con gli SKARLAT e il loro mix esplosivo di ska, rock e sonorità alternative.
Due palchi, due concerti gratuiti, un’unica vibrazione.

Continua così, con una seconda serata ricca di musica d’autore, la ventesima edizione del Festival Internazionale della Birra, Birra e Sound, ideato da Maurizio Zecca.
Folla delle grandi occasioni per un evento che rientra nel cartellone degli appuntamenti di punta della regione Puglia, il concerto dei The Kolors sul palco “Aula Magna” ha portato migliaia di visitatori e fan. Grande successo, sul palco “Campus” per la musica tradizionale de Lu Rusciu Nosciu.

Diretta radio ogni sera con Ciccio Riccio, che si occupa anche dell’animazione sui palchi. Oltre 200 tipi, con nomi storici come Tennent’s e Guinnes ma anche le artigianali e di filiera agricola come Birra Salento, L’olmaia, Officine Birrai e tantissime altre. Per scegliere al meglio è possibile tramite App e dal sito ufficiale dell’evento, selezionare provenienza, gusto, consistenza e numerosi altri parametri.

Tra le presenze più significative figura anche Obolon, storico birrificio ucraino che continua a produrre nonostante le difficoltà della guerra, trasformando la propria partecipazione in un messaggio concreto di resilienza e sostegno. Grande spazio è dedicato alla filiera agricola italiana grazie alla collaborazione con il Consorzio Agricolo, che valorizza una produzione interamente italiana, dall’orzo destinato alla maltazione fino al luppolo, agli aromi e all’acqua, dimostrando come dietro una birra di qualità esista un lavoro che parte dalla terra.

Accanto alle birre, il festival propone un percorso gastronomico capace di soddisfare ogni esigenza alimentare, con proposte dedicate anche a vegetariani, vegani e persone con intolleranze.
L’obiettivo è che ogni persona possa trovare il proprio sapore del cuore. C’è chi torna ogni anno per una grigliata, chi aspetta il panino con il polpo, chi vuole scoprire una nuova specialità. La forza di Birra e Sound è proprio questa: trasformare il cibo in un momento di incontro, di scoperta e di condivisione, dove ogni stand contribuisce a raccontare la straordinaria ricchezza della nostra cultura gastronomica
Tra profumi di brace, fritture dorate, impasti fragranti, formaggi filanti e ricette che parlano di Puglia e d’Italia, l’area food di Birra e Sound non è soltanto un luogo dove mangiare: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi, un itinerario del gusto che rende ogni passeggiata una scoperta e ogni sosta un ricordo destinato a rimanere.

L’edizione 2026 punta inoltre a migliorare l’esperienza del pubblico grazie a servizi sempre più efficienti e accessibili.
Per raggiungere comodamente il Quartiere Fieristico è attivo il servizio navetta ufficiale, con partenze da Gallipoli, Lecce, Otranto e Leverano. A supportare i visitatori inoltre l’App ufficiale del festival, permette di consultare programma, mappe, informazioni utili e servizi disponibili o anche prenotare parcheggio e saltare la fila alle casse.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro 48 ore prima della data prescelta.

Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi numerosi servizi dedicati: prenotazione online con rilascio del pass gratuito, help desk e info point accessibile, parcheggi e aree riservate, accoglienza e assistenza con operatori specializzati, ausili per la mobilità, tavoli riservati, segnaletica dedicata e accesso facilitato. Inoltre, tre serate vedono la presenza di performer LIS per la traduzione in Lingua dei Segni Italiana, disponibili menù in Braille per le persone non vedenti e un percorso sensoriale con cuffie silent, aperto a tutti.


Campionaria 2026: “Il dialogo parte da Levante”

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Luglio 31, 20263 Minutes

Si svolgerà da sabato 19 a domenica 27 settembre l’89ª Campionaria Internazionale della Fiera del Levante di Bari, uno degli appuntamenti più attesi del calendario economico e culturale del Mezzogiorno, per la cui cerimonia inaugurale il presidente Frulli ha invitato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Per l’edizione 2026 della Campionaria è stato scelto un claim forte, capace di restituire immediatamente la direzione culturale e politica della Campionaria: “Il dialogo parte da Levante – Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo”. Una frase che diventa chiave di lettura dell’intera manifestazione e che racconta l’ambizione della Fiera del Levante di tornare a essere un luogo dove le idee circolano, si confrontano e generano nuove opportunità per il sistema produttivo del Mezzogiorno.

Il claim non è soltanto un elemento identitario: è una dichiarazione d’intenti. Indica la volontà di costruire connessioni reali tra imprese, istituzioni e cittadini, in un momento in cui il confronto pubblico è decisivo per interpretare le trasformazioni economiche e sociali in corso. Allo stesso tempo richiama il Mediterraneo come spazio naturale di relazioni, scambi e visioni condivise, un orizzonte che da sempre accompagna la storia della Fiera del Levante e ne definisce la vocazione internazionale.

Racchiude anche un importante messaggio di pace. “Il dialogo parte da Levante” non è soltanto un invito al confronto: è un richiamo alla necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sulla cooperazione e sulla convivenza tra culture diverse. In un momento storico segnato da tensioni internazionali e nuove fratture sociali, la Campionaria sceglie di ribadire il valore del Mediterraneo come spazio di incontro, dove il dialogo diventa strumento di pace e di sviluppo condiviso.

Durante i nove giorni di apertura il quartiere fieristico ospiterà incontri, talk e dibattiti di rilevanza nazionale, con temi di attualità che abbracceranno diversi ambiti socio‑economici e culturali, confermando la Campionaria come uno dei principali luoghi di confronto del Paese.

Anche in questa edizione non mancheranno sia l’attenzione al sociale, con l’impegno a favore di Unicef Italia, sia la collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bari e la Basilica di San Nicola, con la presenza della statua del Santo patrono di Bari nel quartiere fieristico, durante la Campionaria.

Da quest’anno Nuova Fiera del Levante si avvarrà della collaborazione di un media partner, Radio Norba, che sarà la radio ufficiale della Campionaria.


La Notte della Taranta si tuffa nel Mediterraneo

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Luglio 30, 20262 Minutes

La Notte della Taranta è alle porte: il Concertone finale di Melpignano (Lecce) si terrà il prossimo 22 agosto, sotto la direzione artistica del Maestro concertatore Ermal Meta. Al via stasera il festival itinerante...

La Notte della Taranta 2026 sarà celebrata il 22 agosto a Melpignano (Lecce) sotto la direzione artistica del Maestro concertatore Ermal Meta. Tema dell’edizione 2026 è il Mediterraneo che, con le sue culture e storie, unisce, “non una civiltà, ma mille civiltà sovrapposte”, nelle parole di Fernand Braudel.
Ermal Meta è stato protagonista di uno dei momenti più intensi dell’edizione 2025 del Concertone, proponendo sul palcoscenico di Melpignano il brano Lule Lule, antico canto d’amore in lingua arbëreshe, e Mediterraneo, tratto dal suo ultimo album Buona fortuna.
Testimone della capacità della Puglia di farsi terra di accoglienza, “arca di pace”, portatrice
di una cultura che è frutto di millenni di incontri, relazioni, migrazioni, ha saputo costruire una carriera solida e coerente, fondata sull’ascolto, sul dialogo tra culture e sulla centralità della parola.
La Notte della Taranta sarà la consacrazione finale del festival itinerante salentino, che porterà la pizzica e varie contaminazioni musicali in piazza, a partire da oggi 30 luglio sino al 19 agosto.

LE TAPPE DEL FESTIVAL ITINERANTE
Giovedì 30 luglio, Corigliano d’Otranto
Venerdì 31 luglio, Zollino
Sabato 1 agosto, Calimera
Domenica 2 agosto, Carpignano Salentino
Lunedì 3 agosto, Cursi
Martedì 4 agosto, Sogliano Cavour
Mercoledì 5 agosto, Nardò
Giovedì 6 agosto, Alessano
Venerdì 7 agosto, Galatone
Sabato 8 agosto, Cutrofiano
Domenica 9 agosto, Sternatia
Lunedì 10 agosto, Sant’Andrea – Marina di Melendugno
Martedì 11 agosto, Ugento
Mercoledì 12 agosto, Muro Leccese
Giovedì 13 agosto, Martignano
Venerdì 14 agosto, San Cataldo – Marina di Lecce
Domenica 16 agosto, Soleto
Martedì 18 agosto, Castrignano de’ Greci
Mercoledì 19 agosto, Martano


grano

Grano Senatore Cappelli: la carne dei poveri

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Luglio 12, 20261 Minutes

Il grano Senatore Cappelli è una varietà di grano duro molto antica, selezionata agli inizi del secolo scorso dal genetista Nazareno Strampelli che incrociò vari grani nordafricani.

Il grano Senatore Cappelli è una varietà di grano duro molto antica, selezionata agli inizi del secolo scorso dal genetista Nazareno Strampelli che incrociò vari grani nordafricani. Il nome deriva da Raffaele Cappelli, politico e diplomatico italiano grazie a cui fu avviata la riforma agraria e la conseguente sperimentazione nei suoi terreni.

Lo chiamavano la “carne dei poveri” per il suo alto valore proteico che, unitamente a un profilo bilanciato di aminoacidi essenziali, lo rendeva degno sostituto della carne per la tavola delle persone meno abbienti.

Il Grano Senatore Cappelli è particolarmente digeribile per via della struttura proteica più semplice rispetto a quella delle altre varietà e ha anche proprietà antiossidanti. Un vero toccasana che dona ai piatti un sapore intenso e rustico inconfondibile.

In Puglia sono famose le orecchiette di grano arso, idealmente abbinate ad un condimento di pomodorini e ricotta salata, ma i panifici propongono un’ampia varietà di prodotti da forno: friselle, pane, crackers, taralli, e così via.

L’avete mai assaggiato?


gambe

Come eliminare la ritenzione idrica in tre semplici mosse

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Luglio 2, 20261 Minutes

La ritenzione idrica è l’accumulo di fluidi in aree ben localizzate, che provoca gonfiore specialmente a gambe, caviglie e mani.

La ritenzione idrica è dovuta spesso da uno stile di vita scorretto, che riguarda l’alimentazione, l’attività fisica e il benessere psichico.

Tre ottimi rimedi per contrastarla efficacemente sono:

  1. ridurre il consumo di sale e zucchero, utilizzando spezie in cucina e nella nostra beauty routine: cardamomo (diuretico), cannella e curcuma (antinfiammatorie), zenzero (riattivazione del microcircolo), peperoncino e pepe nero (acceleratori del metabolismo);
  2. bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, magari aiutandosi con tisane drenanti a base di tarassaco, betulla e centella asiatica;
  3. praticare attività fisica costante e moderata.

È importante escludere potenziali patologie cardiovascolari o renali, con l’aiuto del proprio medico di fiducia.

Soffri anche tu di ritenzione idrica? Condividi con noi la tua esperienza!


Apre il Dog Park a Salice Salentino!

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Giugno 25, 20262 Minutes

Benessere psico-fisico per gli animali e per tutti i cittadini di Salice Salentino (Lecce) con l’inaugurazione del nuovo dog park comunale nella zona PIP di Salice Salentino, in via San Donaci.

Il nuovo Dog Park: una superficie di circa 1.200-1.300 metri quadrati, progettata per offrire ai cani uno spazio sicuro e attrezzato dove poter correre, giocare e socializzare. All’interno dell’area è presente una zona completamente recintata nella quale i cani potranno muoversi liberamente senza guinzaglio, sempre sotto la responsabilità e la vigilanza dei rispettivi proprietari. Il Dog Park dispone inoltre di un percorso a ostacoli che consentirà agli animali di svolgere attività ludiche e fisiche, contribuendo al loro benessere psicofisico.

Per il comfort dei cittadini accompagnatori è stata installata una panchina coperta, utile per sostare all’ombra durante le giornate più calde o per ripararsi in caso di pioggia. L’area è inoltre dotata di illuminazione perimetrale alimentata da pannelli fotovoltaici, una soluzione sostenibile che consente di azzerare i costi energetici.

«Con questa nuova realizzazione – dichiara il sindaco Mimino Leuzzi – continuiamo a costruire una comunità sempre più attenta al rispetto degli animali e alla qualità della vita dei cittadini. Il Dog Park rappresenta un servizio importante per tante famiglie che condividono la propria quotidianità con un animale domestico e conferma la sensibilità della nostra amministrazione verso temi che riguardano il benessere, la convivenza civile e la sostenibilità ambientale».

Grande soddisfazione anche da parte del consigliere delegato al randagismo, Mirko Ianne, promotore dell’iniziativa: «Questo progetto nasce dalla volontà di offrire uno spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe e ai loro proprietari. Dopo il lavoro svolto sulle colonie feline e le iniziative di sensibilizzazione sulla tutela degli animali, volevamo dotare Salice Salentino di un luogo moderno, sicuro e funzionale. È un risultato che mi rende particolarmente orgoglioso perché risponde a una richiesta concreta della comunità e contribuisce a diffondere una cultura sempre più rispettosa degli animali».

E voi, avete uno spazio pet friendly a disposizione?


La Festa di San Giovanni Battista a Veglie

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Giugno 22, 20263 Minutes

Dal 23 al 26 giugno Veglie apre le porte alla festa di San Giovanni Battista, con numerosi eventi civili e religiosi, organizzati dal Comune, Pugliarmonica e ProLoco.

Tra i santi più venerati al mondo e unico di cui la Chiesa celebra la nascita, a Veglie è venerato e festeggiato nella particolare raffigurazione di San Giovannino, il Santo bambino. Lo rappresenta una preziosa scultura lignea in stile barocco, attribuita alla scuola napoletana e custodita dalla comunità vegliese sin dal XVIII secolo, una delle rare testimonianze pugliesi dedicate a San Giovanni Battista fanciullo.

Si comincia alle 19.30 con la Solenne Concelebrazione Eucaristica nella Parrocchia SS. Giovanni Battista e Irene; a seguire, la processione con il simulacro del Santo accompagnata dal «Gran Concerto Bandistico del Salento “A. Reino” Città di Veglie», diretto dal Maestro Cosimo Costa. Al rientro, canto dell’Inno a San Giovanni e consegna delle chiavi della Città al Santo Patrono da parte della Sindaca Mariarosaria De Bartolomeo.

Non mancheranno i concerti: alle 21.30 i Kardìa si esibiranno in piazza Umberto I, contemporaneamente ai Blackout Trio in via Dante.

Ricco calendario di eventi nei giorni seguenti:

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO

Ore 8.00 – 9.30 – 19.00: Parrocchia SS. Giovanni Battista e Irene – Sante Messe.

Ore 9.00: Piazza Umberto I – Tradizionale rito dell’Acqua di San Giovanni.

Ore 9.30: Partenza del corteo da Piazza Umberto I – Deposizione della corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti in Largo Parco delle Rimembranze.

Ore 10.30: Matinée musicale per le vie del paese e in Piazza Umberto I, eseguita dall’Associazione

Musicale “Cadenza” di Veglie.

Ore 21.00: Piazza Umberto I – Esibizione dei tradizionali concerti bandistici in cassa armonica:

  1. Storico Premiato Concerto Bandistico “Biagio Abbate” – Città di Bisceglie, diretto dal Maestro

Benedetto Grillo.

  1. Gran Concerto Bandistico del Salento “A. Reino” – Città di Veglie, diretto dal Maestro Cosimo

Costa.

Ore 21.30: Via Dante, Baby Face U2 Tribute in concerto.

GIOVEDÌ 25 GIUGNO

Ore 21.30: Piazza Umberto I – Circus Salento Show.

Ore 21.30: Via Dante – Alice De Paolis e Ludovico Mieli – Acoustic Duo.

VENERDÌ 26 GIUGNO

Ore 21.30: Piazza Umberto I – Gemelli di Guidonia in concerto.

DAL 23 AL 26 GIUGNO

Ore 21.00 – Piazza XXIV Maggio: Saporita – La Festa con Gusto, Degustazione delle tipicità del territorio, Via San Giovanni, La Via dell’Arte, Mostra di arte e artigianato nel centro storico.

SABATO 28 GIUGNO

Ore 10.00: Area Mercatale di Veglie – IV Trofeo San Giovanni Battista (Gara interregionale organizzata dall’Archery Club Veglie).

Non mancate!


Panzerotto pugliese mio, fatti capanna!

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Giugno 4, 20262 Minutes

Oggigiorno il panzerotto pugliese è famoso in tutto il mondo e se ne preparano molteplici versioni sia per ciò che concerne la farina (grano tenero, grano arso, integrale, etc.) che la farcitura.
Ma qual è il segreto per il panzerotto perfetto?

Il panzerotto pugliese nasce intorno al 1500 grazie alle massaie pugliesi che farcirono un po’ di impasto della massa del pane con pomodoro e formaggio, friggendolo: poca spesa, massima resa!
Il nome deriva dalla forma dialettale “panza” (pancia) a cui assomiglia nella forma rotonda che assume quando lo si frigge.

Oggigiorno il panzerotto pugliese è famoso in tutto il mondo e se ne preparano molteplici versioni sia per ciò che concerne la farina (grano tenero, grano arso, integrale, etc) che la farcitura. Dal classico pomodoro e mozzarella a quello ripieno di carne e mozzarella, sino al gettonatissimo panzerotto con la braciola barese (involtino di carne di manzo, maiale o cavallo insaporito con aglio, formaggio e pepe, e poi cotto nel sugo di pomodoro).

Ma qual è il segreto per il panzerotto perfetto? In realtà esistono vari accorgimenti:
– mixare metà farina e metà semola rimacinata di grano duro per conferire croccantezza fuori e morbidezza all’interno;
– far lievitare l’impasto per due volte;
– scolare/strizzare la mozzarella;
– inumidire i bordi con acqua per evitare che si aprano in fase di friggitura e schiacciarli con una forchetta o rotella dentata.
Avete mai preparato un panzerotto pugliese? Ne conoscete altri?