FICHI-DI-PUGLIA

Fichi di Puglia

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Fichi di Puglia. Storia, paesaggi, cucina, biodiversità e conservazione del fico in Puglia: non solo descrizioni e schede ma cultura dell’alimentazione nel volume scritto a sei mani da Francesco Minnone, Paolo Belloni (fondatore dell’associazione Pomona Onlus) e Vincenzo De Leonardis ed edito dalla Coop. Ulis Side. Chi conosce la differenza tra fico e caprifico si faccia avanti!

Tecniche di conservazione ed essiccazione, ricette innovative e manifestazioni a supporto della valorizzazione del Fico di Puglia. La Comunità dei Produttori San Michele Salentino potrà inoltre rivelare tutti i segreti del Fico Secco Mandorlato.

Già Omero nella sua Odissea parlava di “fichi quaranta”, e ancora l’Epopea di Gilgamesh, la letteratura egizia e un affresco nelle piramidi di El-Gizah del 2500-2400 a. C.. Senza dimenticare che il fico fu l’unica pianta nominata con l’Albero della Conoscenza nella Genesi. Ma come è avvenuto il processo di  sedentarizzazione che portò alle prime colture dei fichi? Cosa sono le pajare sui cui gradoni venivano essiccati? Dove si trovano i ficheti terrazzati in Puglia?

Non resta che leggere il libro...


pizzo-leccese

La ricetta del pizzo leccese

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Il pizzo leccese è un pane gustoso tipico di questa città, condito con cipolle, pomodori e olive nere, a cui è possibile aggiungere zucchine e capperi. E’ gustoso da servire sia caldo che a temperatura ambiente, come antipasto o merenda. Ecco la ricetta:

INGREDIENTI
- 700 gr di farina di tipo 1;
- 500 gr di acqua tiepida;
- 2 cipolle;
- 5 pomodorini;
- 300 gr di passata di pomodoro;
- 2 zucchine;
- una manciata di capperi e olive nere;
- un pizzico di zucchero;
- 20 gr di lievito di birra;
- sale/origano/peperoncino q.b.

PROCEDIMENTO
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e aggiungerlo gradualmente alla farina. Aggiungere lo zucchero e continuare a lavorare il composto; successivamente salare e continuare a mescolare gli ingredienti energicamente sino a formare un impasto omogeneo. Porre l’impasto in una ciotola, coprirlo con un canovaccio umido e farlo lievitare per circa due ore. Nel frattempo pulire e tagliare le cipolle, farle soffriggere e aggiungere i pomodorini (precedentemente tagliati a pezzetti) e la passata (eventualmente anche le zucchine tagliate a tocchetti e i capperi).
Condire con sale, origano e peperoncino e far cuocere per dieci minuti. Spezzettare le olive e aggiungerle.

Quando il composto sarà lievitato, mettere al centro il condimento e amalgamare il tutto, poi dividere l’impasto in piccole pagnotte, infarinarle e adagiarle su una teglia anch’essa infarinata. Far lievitare per circa un’ora e poi cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa venti minuti.

Abbinamenti: birra artigianale salentina laROSSA.


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La trasmissione Camper di RAI 1 alla scoperta di Veglie

 

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Va in onda oggi, alle ore 12, su RAI 1 la puntata della trasmissione Camper, alla scoperta delle tradizioni etnomusicali, gastronomiche, culturali, artistiche e architettoniche del borgo salentino di Veglie (Lecce).

La cassarmonica in piazza, i vicoli e le stradine piene di storia, gli affreschi dell’antica cripta, la tradizione della pasta fresca preparata al momento, e poi la pizzica, i suoni e le danze senza tempo, la bellezza dei pomeriggi assolati, il coacervo di cultura e tradizioni carta d’identità di un Salento autentico racconteranno il borgo ai telespettatori.

“Lorenzo Branchetti e la grande famiglia di Camper sono venuti a visitare Veglie – spiega la sindaca Mariarosaria De Bartolomeo -, scoprendo le bellezze storico architettoniche, le tradizioni più belle della quotidianità che sanno di radici e prossimità, e non solo. Lorenzo, inviato volto di punta dei percorsi nei borghi d'Italia, ha anche imparato a fare la pasta fresca e ha ballato la pizzica. Non resta dunque che sintonizzarci e rivivere insieme le emozioni di questo straordinario viaggio”.

Innamorarsi della bellezza del nostro paese ed esaltarne il valore intrinseco che hanno i nostri luoghi diventa importante – le parole dell’assessore comunale Daniela Patera -. Sempre più persone, per il loro tempo libero, vanno alla ricerca della genuinità, delle tradizioni, di semplicità, di esperienze che le mettano in contatto con le proprie radici ma che, allo stesso tempo, facciano loro esplorare nuove sensazioni, avventure, atmosfere, storie”.


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Giovanni Muciaccia al Salicomix

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Al via l’edizione 2024 del Salicomix, il Festival dedicato ai fumetti e alla cultura popolare che si svolge oggi e domani a Salice Salentino (Lecce). Organizzato con la locale Pro Loco e l’Associazione Salic’è, con il patrocinio di Provincia di Lecce e della Regione Puglia, e che si avvale della collaborazione del Polo Bibliomuseale di Lecce, dell’Accademia delle Belle Arti e dell’Associazione Leda, interessa varie aree del paese, tra cui piazza Fitto e la caratteristica via Umberto I.

“Crediamo fortemente in eventi di arte e cultura destinati e vissuti appieno dai giovani, a cui partecipano tante e diverse realtà che si fondono in un meraviglioso arcobaleno di attività. Ci siamo messi al lavoro costruendo un'edizione 2024 che fosse all’altezza delle aspettative della cittadinanza, dei turisti, degli ospiti: questa non è solo cultura, non è solo voglia di fare comunità e di ritornare sociali, ma anche opportunità di destagionalizzazione”, ha dichiarato il vicesindaco di Salice Salentino Amedeo Rosato.

Oggi l’incontro e lo spettacolo interattivo realizzato da Giovanni Mucciacia. Sono previsti laboratori creativi dedicati a tutte le età, dalla preparazione di pozioni magiche a cura di Magischola, ai noti Robot di Wasama Creative Factory, reduci dal recente successo in Italia’s got talent. Speciale Live Drowing di Micaela Ingrosso e Shanaru che realizzeranno il ritratto di due cosplayers, mentre L’Angolo del Fumetto organizzerà un torneo di carte per gli appassionati. In rappresentanza dell’aspetto letterario del comix ci sarà la Libreria Liberrima. Saranno presenti anche i simulatori di gioco di Apulia Gaming.

L’area fiera, oltre agli stand con prodotti esclusivi, ospiterà Atemà e la sua innovativa fusione culinaria del sushi ai sapori mediterranei e un suggestivo angolo zen a cura di Mater Bonsai e Daniele Micocci, allestito nel chiostro del Convento Madonna della Visitazione. Ad essere presenti il Polo Bibliomuseale di Lecce, Associazione Leda e Accademia delle Belle Arti di Lecce con due mostre Fumetto verticale e Fumetto in valigi”, e un dibattito sull’evoluzione del fumetto. Spazio anche a Giada Bessi che racconterà dell’evoluzione di Final Fantasy.

Ospiti alcune tra le voci più note nel mondo del doppiaggio dei cartoons: Stefano Mondini, Gianluca Iacono ed Elisabetta Spinelli. Chiuderanno il festival le gare cosplay junior e senior e a seguire Gli Ipergalattici in concerto. Colonna sonora del Salicomix sarà una composizione originale di Francesco Persano presto sui digital stores. La conduzione della prima serata del festival è affidata alla giornalista Fabiana Pacella.


87-Campionaria-Internazionale

Al via l’87esima Campionaria Internazionale della Fiera del Levante

 

87-Campionaria-Internazionale

Si svolgerà dal 28 settembre al 6 ottobre prossimi l’87esima edizione della Campionaria Internazionale della Fiera del Levante di Bari, il cui tema è “Oltre i confini, dove l’Oriente incontra l’Occidente”. Un invito a guardare al futuro ed evolversi sempre più.

L’orario d’apertura del quartiere fieristico sarà tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.30 per l’area espositiva. In occasione degli eventi programmati, l’area dedicata chiuderà alle 24.

Il costo del biglietto di ingresso alla Fiera del Levante sarà acquistabile online a 2,50€ oppure presso i botteghini presenti a lato dei vari ingressi al costo di 5€.

"Questa scelta è stata fatta per incentivare l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali per ridurre l’impatto ambientale e lo spreco di carta – ha affermato il presidente di Nuova Fiera del Levante srl Gaetano Frulli -. Inoltre, con il biglietto digitale sarà possibile velocizzare gli ingressi riducendo le file".

Non resta che attendere ulteriori dettagli su questa edizione 2024.


friarielli

Cime di rapa o friarielli? Scopri le differenze

friarielli

 

Cime di rapa e friarielli (in foto) vengono spesso confusi ma, sebbene provengano entrambi dalla pianta Brassica Campestris - la stessa a cui appartengono anche cavoli e rape, tipica delle regioni calde del Sud Italia, in particolare di Puglia e Campania -, si tratta di due ortaggi ben distinti.

Per quel che concerne il sapore, le cime di rapa sono leggermente più amarognole dei friarielli e se ne utilizzano le infiorescenze e le tenere foglie, mentre i friarielli sono più dolciastri e costituiti dalle sole infiorescenze delle cime di rapa e dalla parte più tenera e sottile del gambo.

Questi ortaggi hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali e sono ricchi di micronutrienti (potassio, ferro, vitamina C, etc). Aumentano le difese immunitarie e riducono il rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari.

Le ricette con cui dilettarsi sono molteplici, in primis le famose orecchiette pugliesi con le cime di rapa e i friarielli saltati in padella alla napoletana con olio, aglio e peperoncino. E poi sono un toccasana per arricchire le minestre di verdure o in abbinamento a legumi come le fave e i fagioli.

Cime di rapa o friarielli? Questo è il dilemma!


lumaca

Bava di lumaca: un concentrato idratante. E non solo...

lumaca


La bava di lumaca (Helix Aspersa Muller) è un liquido dalle proprietà altamente idratanti con una percentuale scarsa o nulla di metalli pericolosi quali Piombo, Nickel, Mercurio, etc.

Impossibile da replicare in laboratorio, viene filtrata e microfiltrata sino a divenire pura, e contiene molte sostanze utili per la salute della pelle quali:

  • allantoina: idratante, lenitiva, antinfiammatoria e antiossidante;
  • acido glicolico: idratante, esfoliante e rigenerante;
  • vitamina A e vitamina E: antiossidanti e lenitive.

La bava di lumaca idrata in profondità, donando luminosità ed elasticità all’incarnato e rigenerandolo - specialmente in casi di cicatrizzazione, smagliature e acne -, oltre a svolgere un’azione antiossidante che contrasta i segni dell'invecchiamento. Viene utilizzata nelle formulazioni cosmetiche per la cura del viso e del corpo, così come per proteggere i capelli dallo stress causato da frequenti operazioni di styling.

Utilizzate già prodotti cosmetici a base di bava di lumaca o vi piacerebbe testarli? 


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The Music Generation in concerto a casaBIRROZZA

The-music-generation

Si esibiranno domani sera alle 21:20, nella pucceria casaBIRROZZA di Leverano, i ragazzi della band The Music Generation. Nove componenti giovanissimi, tra i 13 e 15 anni, che un anno fa hanno deciso di unire la propria passione per la musica in una band. Galeotta fu l’edizione 2023 de La Notte Bianca leveranese, che li ha visti esibirsi sul palco per la prima volta.

“Ringraziamo  l’associazione culturale The Factory - Nuovi Orizzonti Urbani  e l’associazione culturale e musicale 4/4 LAB del nostro Paese, che ci hanno consentito di crescere e portare in scena la nostra musica”, ha affermato Alberto Matino - 14enne batterista assieme a Samuele Muci e Francesco Giannotta. E poi continua: “Nel nostro repertorio ci sono brani di musica leggera italiana, a partire da quelli storici come 50 Special di Lùnapop, Stand by Me di Ben E. King e Tintarella di Luna della mitica Mina, sino ad altri più recenti con La musica non c’è di Coez e Oroscopo di Calcutta. Ci dilettiamo anche con canzoni tradizionali salentine (mi viene in mente L’acqua te la funtana) e testi pop in dialetto come Me so ‘mbriacato di Alessandro Mannarino”.

Gli altri componenti della band sono: Sara Shqepa, Llama Prifti, Alessia Paglialunga e Selene D’Agostino con le loro voci, il tastierista Giorgio Paladini e Mattia Zecca con la sua chitarra classica acustica ed elettrica.

Le tappe successive dell’estate saranno l’11 agosto al Santo Spirito Drink  Club e il 31 agosto in occasione de La Notte Bianca 2024, a Leverano. Ulteriori aggiornamenti sul loro profilo Instagram @_the.music._generation


imaginaqria2024

Dal 18 al 25 agosto appuntamento con Imaginaria

imaginaqria2024Manca poco alla 22esima edizione di Imaginaria - Festival Internazionale del Cinema d’Animazione d’Autore, in programma dal 18 al 25 agosto a Conversano (Bari). Fondato e promosso dall’Associazione Atalante aps e supportata dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema, dalla Regione Puglia/AFC Apulia Cinefestival Network e dal Comune di Conversano, Imaginaria è tra le più importanti rassegne cinematografiche di settore in Europa.

LE OPERE

Quasi 100 le opere selezionate provenienti da ben 25 paesi del mondo, realizzate con tecniche che spaziano dal disegno tradizionale su carta ripreso a passo uno allo stop motion, dal 2D e 3 D digitale alle tecniche miste. Non mancheranno laboratori per i più piccini, ben 7 lungometraggi animati, masterclass d’eccezione e una mostra collettiva di illustratori - realizzata anche quest’anno in collaborazione con la Galleria torinese Caracol e il progetto illustration.it.

PERFORMANCE MUSICALI

Ad inaugurare l’edizione un concerto speciale a cura di Daniele Sepe, flautista e sassofonista prolifico e poliedrico, vincitore della Targa Tenco nel 1998, che porterà sul palco della rassegna il suo ultimo progetto dal titolo “Sepè le Mokò”, dedicato al Principe della risata Totò. Sul palco anche il collettivo pugliese Argoritmo + Norbeat, composto da artisti e appassionati che spaziano dall’editoria all’audiovisivo fino all’arte contemporanea con progetti ed eventi culturali.

PREMI

Ospiti d’eccezione i cortometraggi ispirati all’oceano di Jean-François Laguionie - Palma D’oro a Cannes e vincitore di un César e del Cristallo alla carriera di Annecy - e le artiste Izabel Plucinska e Ursula Ferrara, che saranno insigniti del Premio alla Carriera 2024 di Imaginaria Festival.
La giuria composta da registi, curatori, imprenditori del settore, direttori artistici ed esperti tra i più importanti del mondo dell’illustrazione e dell’animazione cinematografica italiana e internazionale, annovera Xavier Kawa-Topor, Christian Arnau ed Erik Rittatore per l’International short film competition. Sofia El Khyari, Joana Frezu de Azevedo e Pierpaolo Di Camillo (Camilpiero Rabisch) invece, decreteranno chi conquisterà il Graduation short film & music video competition. Come lo scorso anno, inoltre, si terrà un laboratorio di cinema d’animazione dedicato ai più piccoli: una selezione di alunni delle classi quarte e quinte degli istituti scolastici di Conversano saranno chiamati a votare in veste di giurati d’eccezione per la Children's film competition, dopo aver partecipato al laboratorio, un’esperienza formativa pensata per aiutarli nella scelta del vincitore della loro categoria.

Si rinnova, inoltre, la collaborazione decennale con l’artista conversanese Vito Savino, che cura dal 2012 le illustrazioni ufficiali del festival e anche quest’anno firma il manifesto di Imaginaria dal titolo  C’eravamo tanto armati (in alto). I premi invece sono realizzati interamente a mano dall’artista polignanese Peppino Campanella, pezzi d’arte unici di artigianato e design realizzati in un atelier-laboratorio ricavato da un vecchio frantoio sul mare.


pizza

Niente frisella, arriva la pizzella

pizza
Sono trascorsi più di quarant’anni e la pizzella si conferma uno snack gustoso ed economico, per grandi e piccini. A Leverano (Lecce), torna in auge grazie alla pucceria casaBIRROZZA che la ripropone al banco o da asporto, assieme a pucce, crepes e chips artigianali, al costo di soli 2 euro!!!.

Negli anni ’80 la pizzella era una piccola pizza condita con molto sugo, poca mozzarella e un po’ di origano, la merenda preferita dei bambini da mangiare a scuola o per strada, venduta a poche lire. In Salento, costituiva un’alternativa più leggera al rustico di pasta sfoglia con pomodoro, mozzarella e besciamella, mentre nel territorio barese “gareggiava” con il più grande famoso “pezzo” di focaccia di pomodori e olive.

A casaBIRROZZA la pizzella viene preparata da Carlo Paladini, titolare del locale, secondo la tradizionale ricetta di famiglia a base di acqua, farina, lievito e sale, poi condita semplicemente con sugo e mozzarella.

E voi, la mangiavate da piccoli?